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Fotografia

  


   

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Fotografare la natura vuol dire coglierne i colori e le sfumature e saperle comunicare all' osservatore

Per i professionisti o i semplici amanti della fotografia le Vallette di Ostellato rappresentano il luogo ideale per veri scatti d’ artista!

Le Valli di Ostellato sono a metà strada tra Ferrara ed il mare, zona umida residua delle antiche Valli del Mezzano, situate nella zona del Parco del Delta del Po e sito di straordinaria importanza naturalistica. Queste valli di acqua dolce sono preziose aree di riproduzione, di passo, di svernamento e di alimentazione per moltissime specie di uccelli. Di notevole importanza è la “garzaia” presente tra Valle Fossa (1° valle) e Valle Fornace (2° valle) . La garzaia è una colonia di diverse specie di aironi nidificanti: essi prediligono i luoghi circondati dall’acqua in cui sia presente la vegetazione tipica delle valli come la Canna palustre, il Salice bianco e il Sambuco nero, in cui possono costruire il nido. Qui nidificano la Garzetta, la Nitticora, l’Airone cenerino, l’Airone guardabuoi e la Sgarza ciuffetto. Nei canneti più fitti nidificano il Tarabuso e il più piccolo airone europeo, il Tarabusino. Anche l’Airone rosso, estivante, nidifica nei canneti dell’oasi. Lo Svasso maggiore, con le sue spettacolari parate nuziali, nidifica tra la vegetazione palustre ed è fra gli esemplari più fotografati dell’oasi, insieme al Tuffetto. In inverno è comune avvistare molte specie di Oche in grandi stormi vocianti volare tra le Vallette e la zona delle ex Valli di Mezzano, ora importante area agricola che favorisce la sosta e l’alimentazione di migliaia di Oche selvatiche e Lombardelle. Alla fine dell’inverno, la maggior parte di questi anatidi inizia la migrazione verso il grande Nord, ma un consistente nucleo di Oche selvatiche, ormai da qualche anno, ha scelto di rimanere a nidificare presso le Vallette; questo grazie alle particolari condizioni ambientali delle Vallette, che consentono a questi uccelli di allevare la prole indisturbati. Alle Valli di Ostellato non è raro sorprendere le Sgarze ciuffetto assorte nella caccia, posate sulle foglie galleggianti del Nannufero giallo o immortalare il rapido volo del Martin pescatore, o avvistare i Marangoni minori, specie “target” del Parco del Delta, che da un paio di anni nidificano qui, oppure ancora ammirare i volteggi dei Gruccioni intenti a catturare api ed altri insetti nei pressi delle piante di Amorpha fruticosa fiorite. Durante la primavera/estate l'oasi è un ambiente ideale per la nidificazione di molti passeriformi; tra questi: il Cannareccione, la Cannaiola, l’Usignolo di fiume e l’Usignolo. Inoltre è facile avvistare il Pendolino intento a raccogliere il materiale vegetale per costruire il suo caratteristico nido. Tra i canneti nidifica anche il Falco di palude, che è stanziale ed è presente con una consolidata popolazione di diverse coppie.
Nonostante la presenza antropica in determinate zone delle Valli, la presenza costante dei rapaci, anche notturni, predatori finali della catena alimentare, dimostra che l’ecosistema è sano e in equilibrio.
  
SPECIALE FOTOGRAFI
OASI CLICK
Tariffa individuale per giornata intera: 10 € La quota comprende l’ingresso in Oasi e l’ accesso ai capanni Pendolino e Cormorano di Valle S. Zagno, area di elevato pregio naturalistico normalmente preclusa al pubblico.
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Foto di Ivo Teodori 
 

 

 

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