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Ambiente e natura

 

  


   

Per informazioni:
tel. 0544 528710
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Il Museo Natura di Sant'Alberto è un punto di partenza per andare alla scoperta del territorio del Parco del Delta del Po. Dal punto di vista naturalistico queste zone sono meravigliose, ricche di tipicità di flora e di fauna, ma soprattutto incredibili per la varietà di ambienti che si possono osservare.

Le Valli meridionali di Comacchio
Le Valli meridionali di Comacchio si presentano come un reticolo di specchi d'acqua inondati tutto l'anno, dove la vegetazione è per lo più scarsa ma molto varia. Sono riconosciute come zona di alto valore naturalistico, per le numerose specie di uccelli che ospitano: avocette, cavalieri d'Italia, falchi di palude, germani reali, volpoche e una numerosa colonia di fenicotteri che si nutrono tutto l'anno ni bacini delle Valli. 
Partendo dall'argine sinistro del fiume Reno, all'altezza di Sant'Alberto, si protende in queste valli per circa 6 km la Penisola di Boscoforte, formata da uno stretto cordone di dune fossili, che rappresenta un'antica linea di costa di epoca etrusca.
Grazie alla contemporanea presenza di acqua dolce e salmastra la penisola è caratterizzata da una grande varietà di ambienti. Per queste sue caratteristiche richiama avifauna particolarmente ricca e numerosa ed è un luogo privilegiato per la sosta e la nidificazione di volpoche, avocette, spatole e fenicotteri.
All'interno della penisola vivono allo stato brado alcune famiglie di cavalli Delta/Camargue contraddistinti da un caratteristico manto bianco.
 
Pineta San Vitale e Pialassa Baiona
La Pineta San Vitale sorge su antiche dune fossili consolidate che, avendo altimetrie differenti, presentano anche tipologie vegetazionali diverse: il bosco igrofilo, insediato nelle depressioni interdunali dove l'acqua di falda affiora per lunghi periodo, con strato arboreo e arbustivo composto da Frassino, Olmo, Frangola, Pioppo bianco e Prugnolo; il bosco termofilo, sui complessi dunosi più alti, caratterizzato da microclima caldo secco e con vegetazione rappresentata da Biancospino, Ligustro, Fillirea, Ginepro, Pungitopo e Asparago selvatico; il bosco mesofilo, sui complessi dunosi più antichi, caratterizzato nello strato arboreo e arbustivo da Farnia e Carpino.
Fa la pineta e il mare si sviluppa la Pialassa, laguna naturale che si è formata dall'apporto di detriti a opera dei Fiumi Uniti, del fiume Lamone e del mare attraverso il canale Candiano, porto canale di Ravenna. La valle fu strutturate oltre che per la piscicultura anche per favorire il circolo dell'acqua in entrata e in uscita mantenendo libero l'ingresso del canale Candiano.
L'acqua è per lo più salata e la vegetazione ha subito numerose modifiche nel corso degli ultimi 50 anni, passando da un ricco canneto a una vegetazione alofila (amante del sale). Numerose sono le specie di uccelli che sostano e nidificano nei chiari della valle.

 
 
 
 
 
 
 
 
Il museo è anche amico dell'allattamento

 

 

 

 

 

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